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Diventare panificatore professionista: i consigli degli esperti

Diventare panificatore: un mestiere sempre più ricercato

Un mestiere antico che non conosce crisi quello del fornaio perché il pane è elemento imprescindibile della nostra cultura culinaria. Un sogno romantico accarezzato spesso da chi desidera mettersi in proprio e avviare un’attività. D’altronde, tutti i mestieri legati al food stanno vivendo una nuova primavera, soprattutto per l’appeal acquisito grazie ai mass media e ai social.

Scuola e corsi per diventare panettiere

Ma come si fa a diventare panettiere? Sgombriamo il campo da dubbi: la sola passione non basta! Per diventare panificatore, infatti, è necessaria una formazione di base indispensabile per potersi destreggiare tra farine, lievitazioni e ricette. Se si desidera diventare panettieri, inoltre, bisogna conoscere una serie di aspetti tecnici essenziali, anche in considerazione dell’impiego sempre più significativo della tecnologia nei laboratori.

Quale corso per diventare fornaio? Quanto guadagna un panettiere? È possibile diventare panettiere a 40 anni? E diventare pizzaiolo a 50 anni? Queste sono alcune delle domande più comuni per chi intende intraprendere la professione di panettiere.

Innanzitutto, è fondamentale avere determinate caratteristiche: passione, manualità e dedizione al lavoro. A queste si aggiunge la creatività: un bravo fornaio, infatti, sperimenta costantemente alla ricerca di prodotti da forno sempre nuovi. Infine, la precisione è requisito indispensabile in un mestiere in cui le dosi la fanno da padrone.

Se possedete queste qualità, dunque, potete iniziare la vostra formazione sul campo frequentando un corso per diventare panettiere qualificato che vi fornirà solide basi su cui costruire la vostra carriera. Conoscenza delle materie prime, acquisizione delle tecniche e dei processi di lavorazione e, qualora si volesse aprire una panetteria, nozioni di food cost e normative vigenti, sono competenze indispensabili da possedere.

Sia chiaro, per diventare panificatore non bastano la teoria in aula e la pratica in laboratorio, fondamentale è anche lo stage presso una struttura qualificata per rendersi conto, effettivamente, del lavoro che si andrà a svolgere e per “rubare” ad un esperto del settore quei piccoli segreti e accorgimenti che ogni fornaio adotta.

Professione panificatore: il corso IN Forno di In Cibum

Il corso per diventare panificatore della scuola di alta formazione gastronomica In Cibum fornisce una preparazione completa su tutti gli aspetti del mestiere di panettiere. Dalle nozioni basilari alle materie prime, passando per impasti, lievitazioni e la creazione di prodotti salati e dolci.

Perché oggi la boulangerie è il luogo delle meraviglie, dove si alternano innumerevoli preparazioni in base all’ora della giornata: dalla colazione al pranzo, senza tralasciare la cena.

“IN Forno” è un percorso formativo esclusivo ed altamente professionalizzante dedicato ad aspiranti fornai ed affidato a maestri del settore, come il panificatore e pizzaiolo Gabriele Bonci, i pizzaioli Valentino Tafuri e Massimiliano Prete e la pasticciera Carmen Vecchione. A ragionare di food cost sarà l’esperto Michele Armano, mentre tra impasti e lievitazioni ci saranno anche Simone RodolfiMassimiliano Malafronte e Jonathan Trombini.

Il corso si articola in specifiche sessioni didattiche per una durata complessiva di 5 settimane, ovvero 200 ore suddivise tra lezioni teoriche e laboratorio. Le sessioni di aula e laboratorio si tengono presso la scuola In Cibum a Pontecagnano Faiano (SA), in via Leonardo da Vinci 17/A.

Il corso di panificazioneIN Forno” prevede una prova di valutazione finale e si conclude con uno stage di 8 settimane in una struttura prestigiosa. Un’occasione preziosa per mettere subito in pratica ciò che si è imparato, entrando a pieno nel ritmo di un’attività già affermata e riconosciuta.

Cosa fa un panettiere

In quanti conoscono le effettive mansioni di un fornaio? Proviamo a fare un po’ di chiarezza riassumendo brevemente alcuni dei compiti principali di un panettiere.

Tra le mansioni di un panificatore rientrano:

  • acquisizione degli ingredienti e gestione del rapporto con i fornitori;
  • selezione e lavorazione delle materie prime
  • miscelazione degli ingredienti
  • cura dell’impasto
  • predisposizione del forno
  • cottura dei prodotti
  • allestimento del bancone e/o della vetrina
  • gestione delle ordinazioni
  • rivendita al dettaglio e confezionamento per asporto
  • pulizia di ambienti e utensili

È bene precisare che queste sono semplici indicazioni generali che variano a seconda delle differenti proposte e tipologie di prodotti.

Quanto guadagna un panettiere

Il mestiere di panificatore è annoverato dal blog di economia “Affari Miei”, tra i lavori ben pagati che nessuno vuole più fare.

Ma qual è lo stipendio di un panificatore? Il guadagno di un panettiere varia a seconda se si è dipendenti oppure si ha un’attività propria. In generale, la paga di un fornaio alle prime esperienze difficilmente sarà inferiore ai 1.200€ al mese. Lo stipendio medio di un apprendista, infatti, si aggira intorno ai 1.400€, mentre un panettiere qualificato può tranquillamente arrivare a 2.000 o 2.500 euro al mese, fino a superare i 3.000€ nel caso dei forni più rinomati d’Italia.

Ma fino a che età è possibilediventare panettiere? Come in tutte le professioni, la carta d’identità conta e più aumentano gli anni, meno sono le opportunità di trovare lavoro; anche perché non è semplice reggere i ritmi intensi e gli orari sacrificanti che impone questo mestiere. Questo non vuol dire che diventare panettiere a 40 anni non sia possibile, ovviamente passione, grinta e forza di volontà fanno sempre la differenza!

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